sabato 21 gennaio 2012

Israele rifiuta la cittadinanza per il marito di un uomo

[1] http://madikazemi.blogspot.com/2012/01/israel-refuses-citizenship-for-israeli.html?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+SaveMehdiKazemi+%28LGBT+asylum+news%29

[2] http://milk-open-house.blogspot.com/2012/01/vergognosa-discriminazione-in-israele.html

[1] è un caso concreto di ciò di cui si parlava in [2]: l'uruguayano Felice Javier Episcopo e l'israeliano Maayan Zafrir si conobbero online nel 1999 e si incontrarono nel 2001; nel 2005 fu concesso ad episcopo un visto che gli permise di stabilirsi in Israele e convivere con Zafrir, e nel 2008 i due si sposarono in Canada.

Il Ministero dell'Interno israeliano, costretto da una sentenza della Corte Suprema del 2006, trascrisse il matrimonio, ma quando Episcopo chiese la cittadinanza israeliana (per non continuare a richiedere il rinnovo del visto), gli fu rifiutata perché il Ministero dell'Interno ritiene concedibile la cittadinanza solo in caso di matrimonio etero.

Eppure lo scorso settembre era stata concessa la cittadinanza al coniuge gay, non ebreo, di un ebreo; di contro però, il Ministero dell'Interno israeliano rifiutò in dicembre l'ingresso ad un nigeriano maschio che aveva sposato un'israeliana femmina, definendolo non un marito ma un donatore di sperma. Romeo e Giulietta non vivono più a Verona, ma a Gerusalemme.

Tornando ad Episcopo e Zafrir, hanno deciso di appoggiarsi all'organizzazione New Family di Tel Aviv (non si occupa solo di diritti LGBT) per ricorrere contro la decisione del Ministero dell'Interno.

Raffaele Ladu

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